L'avrò detto cinquemila volte che qua non c'avrei scritto più.
L'ho detto qua, l'ho detto là, l'ho detto a voce e bla bla bla.
Ma l'epitaffio è dovuto. E la contraddizione la risolvo col concetto del divenire.
E' quasi una storia d'amore che finisce. Il rapporto più intenso, non se ne voglia nessuno, l'ho quasi sempre avuto e vissuto solo con me stesso... e mica solo per le seghe.
Mi sei servito, caro blog, mi hai aiutato, mi hai gasato, mi hai esaltato, mi hai annoiato, ti ho odiato, non t'hanno mai capito, t'avrei voluto solo per me, t'avrei voluto in faccia agli altri, t'avrei voluto al di sopra di tutto, t'avrei voluto come chiara e limpida parola finale.
E infatti sei stato giudizio, condanna, critica, autocritica (poca), specchio sincero, specchio per le seghe.
Ma molto hai cambiato.
In tutto questo tempo assieme non mi hai mai tradito, io, a me stesso, sì.
Non mi sono mai pienamente accettato e per tanto tempo di me non ho fatto molto.
Avevo però una gittata e una precisione nello sputare su chi mi andava... le vedevo arrivare da lontano le rotture di coglioni...ma anche gli occhi preoccupati, appassionati, magari innamorati...quanto mi gasavano.
Quanto mi salvavano, come mi riempivano. Davano un senso. Alleviavano il dolore.
Io li ho usati. Senza cattiveria.
E poi quando ero di buon umore, venivo qui e dicevo che avevo voglia di innamorarmi e che c'avevo un barile di chissàche da riversare su chissachi.
E ho detto che sarei dovuto stare prima bene io, così da poter far star bene gli altri.
Immaginarsi speciali, che vizio...
Ma come stavo non l'ho mai saputo. Giravo, giravo e giravo. Mi disegnavo, non sapevo chi ero.
Dall'ultimo post è passato più di un anno. E tante funeste previsioni non si sono avverate.
E' crollato tutto, quello sì, è venuto giù tutto, proprio appena ho chiuso la porta dietro di me per non tornare più.
La mia famiglia s'è dissolta, squagliata, nell'aria.
Sono rimaste le persone. Quelle solite lì.
Talmente ferite per sempre da non morire mai.
Degli inutili supereroi della minchia. Utili solo a sè stessi... usando un po' di raziocinio.
Non posso che essere direttamente utile a me stesso, agli altri posso aiutarli, posso usarli, ma salvarli o renderli miei no.
Faccio dei buoni propositi, ogni volta che penso di aver sbagliato, non riesco mai a seguirli.
A volte mi trovo cattivo, mi riconosco cattivo, ora non sono solo gli altri a dirlo.
Ma non cambio, perchè quando sono cattivo , l'ho voluto, potrei/dovrei governarmi meglio, frenarmi prima...forse...
Sono generoso. Se vedo luce sono generoso. Ho questa idea di me. E credo sia poco condivisibile.
"E' riservato..." e che palle...
Sostanzialmente me ne frego, ma è un concetto troppo complesso...
Me ne sbatto di tante cose, del giudizio di precise persone e pure del mio proprio. Perchè voglio spendere tutto quello che ho guadagnato negli ultimi dieci anni, perchè non lo voglio più, non mi voglio più così addosso a me.
L'unico fine è il piacere di essere me stesso e certe persone mi completano, mi servono, altre no.
Alcune sono di passaggio, altre ho paura di perderle, perchè non sanno quanto io tema questo, quanto a volte tema di rovinare tutto.
A volte divento così freddo come mai vorrei. A volte vorrei prenderle e dirgli che ho bisogno di loro. Fargli capire che è vero. E che se va male, a volte neanche mi dispiace, a volte non sento più niente.
Se c'è una cosa che non so fare è mostrarmi debole. Porca troia, parlo delle debolezze solo al passato.
Certe persone mi servono.
E' comunemente e banalmente ritenuto poco carino dire "mi servono". Per non parlare di quando ti riprendono perchè "io voglio" non si dice, si dice "io vorrei".
Ma la verità, vaffanculo, è che io lo voglio, e non è che lo vorrei, quello l'ho già pensato ancor prima di parlare, eccheccazzo.
Dio salvi la verità, non la gentilezza:
Mi servi ti userò ti terrò sempre con me finchè non saprò più che fare di te ma ti sarò riconoscente di quanto mi avrai dato non ti dimenticherò mai cercherò di rispettarti dirò tutto questo con la paura che il ricordo possa sbiadire che col tempo perderai valore altri ne acquisteranno su di te e mi odierai perchè ti deluderò ti deludo sempre quando non desideriamo la stessa cosa ma non ti rinnegherò e ti dirò la verità, te la mostrerò la verità ti darò tutto quello che vuoi tu per quanto crederò tu possa servire a me per quanto crederai io possa servire a te e sarà solo verità.
Chiunque tu sia e buonanotte.
(soundtrack advice: "love is a losing game" - amy winehouse)



